STAR Southern Europe Thomson Back-Scattering Source for Applied Research, è un’infrastruttura di ricerca di livello nazionale che ha sede nel campus dell’Università della Calabria e offre servizi d’indagine scientifica avanzata nel campo della ricerca fondamentale e applicata sui materiali. Concepita come una facility aperta a utenti esterni, STAR ha l’obiettivo di divenire un motore di progresso scientifico, tecnico ed economico per il Sud d’Italia.

La piattaforma STAR è costituita da un insieme di laboratori multidisciplinari per la caratterizzazione e l’analisi avanzata di campioni solidi, liquidi e di origine biologica, nonché da laboratori per la prototipazione e test di strumenti industriali. Il suo cuore è lo STAR-Lab che ospita una potente sorgente di raggi X di nuova concezione dotata di una stazione sperimentale di microtomografia (μTomo1) che permette di esaminare, tramite l’acquisizione di immagini tridimensionali ad altissima risoluzione, la struttura interna dei materiali, da quelli utilizzati in campo biologico e biomedicale a quelli che costituiscono i reperti archeologici fino ai materiali avanzati per le ingegnerie e le nanotecnologie.

Sono in fase di realizzazione due nuove beamline, una di bassa e una di alta energia, su cui opereranno due ulteriori stazioni sperimentali: SoftX, per le indagini sulla materia biologica, polimerica e dei materiali compositi e μTomo2, per quella sui materiali utilizzati nei settori meccanico, dell’elettronica e dei beni culturali. La nuova configurazione è in corso di realizzazione con la una commessa ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e a Elettra Sincrotrone Trieste e sarà completata nel 2023.

STAR gode dell’inestimabile vantaggio di operare all’interno del più grande campus universitario d’Italia. Qui i ricercatori provenienti da altri enti e istituzioni di ricerca hanno l’opportunità di risiedere, di preparare campioni idonei per i loro esperimenti e di avviare immediatamente l’analisi dei dati ottenuti, utilizzando i servizi offerti dai sei laboratori di servizio di STAR: il Laboratorio Caratterizzazione dei materiali (LCM); il Laboratorio di Modellizzazione, Simulazione e Visualizzazione (LMSV); il Laboratorio di Preparazione Campioni Biologici (LPCB); il Laboratorio Prototipazione fisica (LPF); il Laboratorio Preparazione Materiali (LPM); il Laboratorio di Spettroscopia Avanzata dei Materiali (LSAM).  

L’attuale intervento di potenziamento è caratterizzato da una forte integrazione con la “missione” dell’infrastruttura e avrà un deciso impatto non solo in campo scientifico e tecnologico ma anche in termini di ricadute sul territorio. I servizi che verranno erogati una volta che l’infrastruttura potrà operare a pieno regime avranno infatti un valore confrontabile con quelli forniti dalle grandi facilities di luce di sincrotrone ma a costi inferiori di almeno un ordine di grandezza. Ne potranno beneficiare sia la comunità scientifica nazionale e internazionale sia le imprese che operano nei campi della scienza e della tecnologia dei materiali, dal biomedicale fino ai materiali ad alta densità per l’industria manifatturiera.